Colorè 2019

La prima fiera del colore chiude i battenti. Era dal 2011 che la fiera sul colore non veniva riproposta e, dopo una tre giorni intensa, è ora di tirare le somme sull’evento fieristico appena conclusosi a Piacenza Expo e a cui non potevamo non partecipare.

Una fiera composta da una ottantina di espositori in gran parte appartenenti al mondo dell’edilizia leggera. La manifestazione ha richiamato l’attenzione di tutti i professionisti del settore, con circa 3000 visitatori che hanno percorso le corsie del padiglione A del Piacenza Expo in questa prima edizione di Colorè. Un numero discreto ma di qualità, come sottolineato da Giuseppe Cavalli presidente di Piacenza Expo, il quale spiega come il pregio di Colorè sia stato senza dubbio questo: non si è puntato tanto alla quantità e ai numeri, bensì alla qualità e alla sostanza, focalizzandosi su un target di visitatori ben delineato.

Tanti anche gli ospiti importanti che si sono succeduti nei talk show. Tra tutti spuntano i nomi del professor Vittorio Sgarbi e del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, che durante il suo convegno ha posto l’accento sulle linee per la ripresa dello sviluppo del settore edilizio e, più in generale, di quello immobiliare.

Lo stand di Blue Box 4.0 a Colorè 2019
COLORE 19.09.2019

Ugo Ferri -Blue Box 4.0

Pubblicato da Piacenza Expo su Giovedì 19 settembre 2019
L’intervista a Ugo Ferri

I trend

Nel corso della fiera, parlando con i protagonisti del settore e con i professionisti del colore, si sono percepiti i trend che il mercato sta seguendo.

  • Il mercato è sempre più green. È senza dubbio alcuno il principale trend in atto. Se nel recente passato sono state le istituzioni a cercare di sensibilizzare il mercato e l’industria nelle scelte eco compatibili, ora è la parte finale della filiera a trainare il trend. Oggigiorno è il mercato finale a ricercare prodotti prestando sempre più attenzione all’impatto ambientale. Prodotti green, ecosostenibili, di facile smaltimento, riciclabili e riutilizzabili saranno quelli che potranno trainare i consumi dei prossimi anni.
  • Qualità del prodotto. Nel mondo del colore, la qualità intrinseca del prodotto diventa ancor di più un vantaggio competitivo sostenibile. Soprattutto per quanto riguarda la pittura decorativa. La pittura di interni si è trasformata legandosi sempre di più all’interior design e all’architettura, trasformando la vernice in un vero e proprio vestito dei nostri ambienti;
  • Piccole quantità. Ecco forse uno dei trend più caratteristici degli ultimi anni, in paricolar modo con riferimento anche al settore degli imballaggi. Le piccole-medie imprese sono sempre più alla ricerca di piccole quantità. Mentre una volta le imprese acquistavano quantità minime molto alte trainate dagli alti consumi, ora è necessario ridurre i volumi di acquisto. E questo rappresenta anche un punto positivo per le PMI: meno stock in magazzino, meno costi e meno rischi. Queste esigenze, difatti, sono quelle che soddisfa BLUE BOX 4.0 , dando la possibilità alle imprese di acquistare imballaggi a minimi piuttosto bassi;
  • Formazione. Trend estremamente importante sul quale verte tutta la fiera del colore. “Chi non si informa, si ferma” sottolinea il presidente Cavalli, ponendo l’accento su come, anche nel settore del colore, la formazione di chi opera sul campo è estremamente importante. Professionalità, competenze e conoscenze devono essere la base anche di chi opera in cantiere, se si vuole ottenere un risultato ottimale. Discorso che riprende anche Valpaint nel corso di un’intervista a Colorè, quando sottolinea che è necessario formare gli applicatori in modo tale che anche loro sappiano raggiungere il risultato ottimale con il colore. Colorè ha puntato proprio su questo: workshop, convegni e seminari (in tutto una trentina) per formare e migliorare le conoscenze e le competenze dei professionisti.
Pier Luca Ferri e Ugo Ferri nel nostro stand presso Colorè 2019

Per il futuro

Terminata l’edizione 2019, si pensa già all’anno prossimo. Il presidente Cavalli, soddisfatto di questa edizione, vuole ampliare le dimensioni della prossima manifestazione. Includendo ambiti che quest’anno non sono stati inclusi: il mondo della tappezzeria che sta riprendendo piede, il secco e il cartongesso, le linee ignifughe e l’antincendio, il mondo della sicurezza sul lavoro e il colore nel tessuto.
Rimane solo una domanda: quale sarà la data di Colorè 2020?

#Colorevolution

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *